Dopo aver riempito d’acqua il nostro acquario d’acqua dolce è arrivato il momento di inserire i primi ospiti.

Oppure no?

Solitamente quando chiediamo informazioni riguardo ai tempi di inserimento dei pesci ci viene risposto che, dopo aver dosato un buon biocondizionatore come Amtra Care o Amtra Pro Nature Plus e aggiunto batteri (in base alle esigenze vi consigliamo Amtra Clean ProcultAmtra Proclean X, Amtra Clean o Amtra Clean Caps). È necessario aspettare un tempo variabile tra le due settimane e un mese o più, fino alla maturazione del filtro.

Se da un lato il nostro stile di vita frenetico ci porta a vedere l’attesa come un ostacolo verso l’obiettivo di inserire i primi pesci nell’acquario, dall’altro ci si scontra con i tempi lenti di tutti quei processi biochimici in grado di trasformare un mix di materiali inerti in un sistema vivente.

Le microscopiche ed impercettibili interconnessioni che si creano in questo periodo, percepito superfluo, sono quelle che gettano le basi per il successo della vasca, garantendo in futuro la stabilità e la salute dei suoi ospiti.

Come un motore che si avvia, le diverse componenti dell’acquario iniziano a girare in sincronia, con diversi cicli e reazioni che si susseguono; tra i vari cicli che si instaurano, il più famoso ed importante è il ciclo dell’Azoto.

L’azoto è un elemento chimico a pilastro della vita: il DNA e le proteine, ad esempio, ne sono composti.

Però, così come l’azoto è necessario per la vita degli esseri viventi, è anche il componente principale di alcuni composti chimici estremamente dannosi per i pesci, primi fra tutti l’ammoniaca (NH3) e i nitriti (NO2), che si formano dalla decomposizione della materia organica.

L’accumulo di queste sostanze, se non contrastato in tempi rapidi, porta a conseguenze anche letali.

Fortunatamente, alcuni microrganismi utilizzano queste sostanze dannose come fonte di nutrimento, trasformandole in composti molto più tollerabili dai pesci, come i nitrati.

Semplificando un po’, in acquario il famoso ciclo dell’azoto comprende una serie di reazioni biochimiche, mediate da batteri, in cui l’ammonio e l’ammoniaca che si formano per la decomposizione della sostanza organica presente (foglie marcescenti di piante, eventuali legni o residui organici presenti sugli arredi), vengono convertiti prima in nitriti e poi in nitrati.

Il ciclo segue fasi ben precise. All’inizio avremo un innalzarsi dei livelli di ammoniaca/ammonio. Successivamente, grazie all’azione di batteri (tra cui Nitrosomonas sp.) questa viene trasformata in nitriti.

Mentre l’ammoniaca presente viene consumata, i nitriti aumentano di concentrazione, fornendo il nutrimento ad un altro gruppo di batteri (tra cui Nitrobacter sp.) che li consumano producendo nitrati, ben tollerati dai pesci. Alla fine del processo di maturazione, misurando i valori con appositi test avremo solamente nitrati rilevabili e a quel punto saremo in grado di aggiungere i primi ospiti.

Ma quanto tempo ci vuole per questo processo? Certamente dipende da molti fattori, ma senza l’apporto di batteri possiamo dire che ci vogliono molte settimane.

Per chi non ha particolare fretta possiamo consigliare l’utilizzo di batteri come Amtra Clean e Amtra Clean Caps, in modo da fornire all’acquario tutti i ceppi di batteri di cui ha bisogno per una maturazione funzionale.

Ci sono casi in cui è necessario velocizzare la maturazione dell’acquario. Per fare le cose in sicurezza per i futuri ospiti suggeriamo due modi.

Il primo prevede l’inserimento di piante a crescita rapida, che utilizzano i composti azotati per costruire le proteine di cui hanno bisogno, dando il tempo ai batteri di moltiplicarsi senza avere picchi di ammoniaca o nitriti rilevabili. Per fare questo però è necessario anche fornire anidride carbonica (CO2) tramite un impianto, abbinata ad un protocollo di fertilizzazione con i fertilizzanti Amtra Flora X e Amtra Flora Y. Se si sceglie questa strada dobbiamo fare in modo di evitare dei bruschi arresti della crescita delle piante durante le settimane successive all’avvio dell’acquario.

Il secondo sistema, nettamente più efficace e rapido, è quello di inserire batteri vivi come Amtra Clean Procult o supporti come Amtra Procult Filterstart all’avvio dell’acquario. Questi prodotti contengono ceppi batterici subito pronti per degradare gli inquinanti e diminuire di molto il rischio di pericolosi picchi di inquinanti.

Se è necessario aspettare del tempo prima di inserire i pesci in acquario, è altrettanto vero che tempi di attesa troppo lunghi sono spesso controproducenti. Una volta terminata la fase di replicazione dei batteri questi regolano il loro numero in base al nutrimento a disposizione. Se aspettiamo troppo dal termine della loro maturazione, le colonie dei batteri nitrificanti saranno piccole e inadatte a reggere il carico organico dato da un inserimento di pesci, portando a nuovi picchi di sostanze azotate pericolose. In questo caso si potrebbe pensare di fornire un supporto nutritivo ai batteri, magari dosando un pizzico di mangime e Amtra Proclean Food, per avere colonie di batteri da subito reattive.

 

AUTORE

Lorenzo Tarocchi

Lorenzo Tarocchi

Laurea magistrale in Agraria, Master in Acquacoltura e Ittiopatologia.

Classe 1986, Laurea magistrale in Agraria, Master in Acquacoltura e Ittiopatologia. Appassionato di pesca e di tutto quello che vive sott’acqua, inizia lavorando in un negozio di Acquari nel 2010 ed in seguito in una delle maggiori serre italiane specializzate nell’importazione di pesci tropicali, collaborando nel frattempo con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e con importanti aziende del settore.