Introdurre un nuovo pesce in acquario è uno dei momenti più belli per l’acquariofilo, ma anche uno dei più delicati. Spesso si tende a sottovalutare quanto possa essere stressante per un animale passare da un ambiente all’altro, soprattutto quando cambiano parametri come temperatura, pH, durezza o semplicemente il ritmo della luce e il movimento attorno alla vasca.

Prima dell’inserimento: cosa preparare

Acqua pulita e condizioni ideali

Il primo passo per una corretta acclimatazione comincia prima ancora di aprire il sacchetto in cui il pesce è stato trasportato.

Per prima cosa dobbiamo assicurarci di far trovare ai pesci acqua pulita effettuando un cambio prima dell’inserimento, per evitare di effettuare interventi in vasca nei giorni appena successivi all’inserimento dei nuovi pesci. Importante aggiungere batteri come AMTRA CLEAN PROCULT e un buon biocondizionatore come AMTRA PRO NATURE PLUS per minimizzare il rischio di problemi.

Ridurre lo stress: luci soffuse e ambiente calmo

Spegnere le luci dell’acquario e ridurre anche l’illuminazione della stanza aiuta a limitare lo stress, specialmente per le specie più timide o sensibili. La luce intensa e i riflessi possono disorientare il pesce, già sottoposto a stress.

Dopo aver regolato le luci possiamo procedere all’acclimatamento vero e proprio.

Il metodo più sicuro prevede di far galleggiare il sacchetto chiuso direttamente sulla superficie dell’acqua dell’acquario. Questo serve a uniformare gradualmente la temperatura interna del sacchetto con quella del nuovo ambiente.

Inserimento graduale dell’acqua dell’acquario

Dopo circa 15-20 minuti, si può aprire con delicatezza il sacchetto, arrotolando i bordi superiori per permettere al sacchetto di rimanere aperto e galleggiare, magari aiutandoci con una molletta per far rimanere il sacchetto al bordo della vasca.

Per uniformare i parametri chimici è consigliabile aggiungere piccole quantità di acqua dell’acquario al sacchetto, ogni 10-15 minuti, utilizzando un bicchiere o un qualsiasi contenitore pulito e privo di sostanze chimiche. Questo permette al pesce di abituarsi progressivamente alla nuova acqua, evitando bruschi sbalzi di pH, durezza o salinità nel caso di un acquario marino.

Inserimento graduale dell’acqua dell’acquario

Dopo circa un’ora, quando buona parte dell’acqua nel sacchetto sarà ormai acqua dell’acquario, si può procedere con il trasferimento vero e proprio del pesce nella vasca. Importante in questo momento è dosare un antistress come AMTRA AQUAVIVA, per ridurre lo stress del nuovo inserimento.

Per avere una migliore resa potresti chiedere al tuo negoziante di aggiungere alcune gocce AMTRA AQUAVIVA direttamente nel sacchetto di trasporto dei pesci, per un trasporto più sicuro e un acclimatamento più veloce.

Attenzione: non versare l’acqua del sacchetto!

Un errore comune, ma da evitare assolutamente, è quello di versare direttamente l’acqua del sacchetto nell’acquario. L’acqua di trasporto, infatti, potrebbe contenere ammoniaca accumulata, parassiti o agenti patogeni provenienti da ambienti affollati come quelli dei negozi. Il modo più sicuro per completare il trasferimento è quello di utilizzare un retino per prelevare delicatamente il pesce e introdurlo in vasca, lasciando l’acqua del sacchetto da parte.

Dopo l’inserimento: osservazione e monitoraggio

A questo punto, è consigliabile mantenere le luci spente ancora per qualche ora e osservare con attenzione il comportamento del pesce. Se nuota normalmente, esplora l’ambiente e non mostra segni evidenti di affanno o disorientamento, è un buon segno. Se invece rimane fermo in un angolo, respira affannosamente o presenta pinne serrate, è bene monitorare con più attenzione e, se necessario, fare test dei parametri dell’acqua.

Acclimatazione goccia a goccia: il metodo per i pesci più sensibili

Per le specie più sensibili o per chi ha necessità di acclimatare molti pesci contemporaneamente, esiste anche un metodo alternativo: l’acclimatazione goccia a goccia. Questa tecnica prevede l’utilizzo di un tubicino (va benissimo quello siliconico da areatore) che collega l’acquario a un secchiello o contenitore dove si trovano i nuovi pesci. Regolando il flusso in modo che scenda lentamente, goccia dopo goccia, si può ottenere una transizione ancora più delicata, ideale per gamberetti, discus e pesci marini. È un po’ più lungo, ma estremamente efficace.